Data di pubblicazione
19 gennaio 2026
Questo spazio nasce per dare voce a una delle crisi umanitarie più gravi e dimenticate del nostro tempo: la guerra nella regione del Kivu, nella Repubblica Democratica del Congo.
In questa regione martoriata, gruppi ribelli – tra cui milizie filoruandesi – hanno commesso per anni atrocità: stupri, arruolamenti forzati, massacri, sfruttamento minerario illegale. Dietro la brutalità, ci sono interessi legati a risorse preziose come il coltan, fondamentale per l’industria tecnologica globale.

Explosion des abus sexuels commis sur des enfants en RDC cette année
La violenza sessuale contro i minori nella Repubblica Democratica del Congo (RDC) ha raggiunto proporzioni allarmanti, con oltre 35.000 aggressioni registrate tra gennaio e settembre 2025, ha avvertito martedì l'UNICEF.
Sebbene il conflitto armato rimanga un fattore determinante, questa tragedia è diventata una piaga nazionale, che colpisce tutte le province, in un contesto di diffusa impunità e povertà in costante peggioramento, ha sottolineato il Fondo delle Nazioni Unite per l'Infanzia (UNICEF).
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La grande fuga verso il Burundi: «Nella Repubblica Democratica del Congo non c'è speranza»
«Non torneremo più nella Repubblica Democratica del Congo, il conflitto dura da molti anni e non ne vediamo la fine; il nostro paese è ormai demolito dalla guerra». Non tradisce nessuna emozione il tono di voce di Mambolewa, rifugiata congolese del campo dell'Unhcr di Musenyi, nel sud del Burundi. La incontriamo davanti alla sua tenda, mentre lava piatti e pentole con l'acqua di una bacinella. È arrivata qui in febbraio, dopo essere scappata con il marito e i sei figli dalla sua città di origine, Luberizi, pochi giorni prima che i ribelli dell'M23 (movimento 23 marzo) entrassero a Bukavu, capitale della regione del Sud Kivu che si trova 80 chilometri più a nord. «Abbiamo camminato per giorni – racconta –. Ci siamo fermati solo dopo aver oltrepassato il confine»...
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Congo, nuove stragi. I missionari: a Goma aiuti impossibili
Case bruciate, esecuzioni sommarie. La violenza continua a imperversare in Congo. L’ennesimo eccidio si è consumato nella provincia di Ituri: almeno 35 persone sono rimaste uccise. Ma il bilancio potrebbe essere molto più grave. Il capo del gruppo di villaggi attaccati nel territorio di Djugu, Jean Vianney, ha dichiarato alla Reuters che miliziani del Codeco hanno tirato fuori le persone dalle loro case, uccidendole. «Abbiamo contato più di 35 morti e le ricerche sono in corso. Ci sono persone ferite, molte sono morte bruciate nelle loro case» ha affermato. Il leader della società civile locale Jules Tsuba ha dichiarato che sono stati contati finora 49 corpi e che le ricerche sono in corso...
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Le urla dal silenzio del Congo: 400mila sfollati, Goma assediata
Nel silenzio mediatico occidentale assoluto, più di 400.000 persone sono state sfollate negli ultimi mesi a causa dell’intensificarsi del conflitto nella parte orientale della Repubblica democratica del Congo, hanno dichiarato le Nazioni Unite. «Le cifre degli sfollati sono salite a in questi giorni più di 400.000 persone, quasi il doppio di quanto riportato la settimana scorsa», ha dichiarato Matthew Saltmarsh, portavoce dell’Agenzia Onu per i rifugiati. Il tutto mentre i primi bilanci delle vittime civili dell'intensificazione degli scontri parlano di almeno 200 morti e centinaia di feriti...
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R.D. Congo, pace di carta
Nonostante gli accordi firmati a Washington e Doha, nell’Est della R.D. Congo continuano scontri e violenze. Parla la presidente del Coordinamento della società civile del Sud Kivu Néné Bintu: «La nostra missione è resistere e denunciare».
«Non potevo più tornare a Bukavu. Ma la mia famiglia era rimasta lì. I miei figli avevano trovato rifugio presso un convento. Pensavo che così potessero essere al sicuro mentre cercavamo una soluzione»...
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Rd Congo: la guerra nell’Est cambia volto
Il report documenta l’istituzione di una governance parallela dell'alleanza AFC/M23, l'uso di tecnologie militari avanzate fornite dal Rwanda e il fallimento delle mediazioni diplomatiche, mentre l'economia estrattiva illegale continua ad alimentare il ciclo della violenza...
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Rep. Dem. Congo: la violenza sessuale contro i bambini è “radicata” e in aumento nel paese. Esce oggi un nuovo rapporto
Secondo un nuovo rapporto dell'UNICEF pubblicato oggi, la violenza sessuale contro i bambini è endemica, sistemica e in aumento in tutta la Repubblica Democratica del Congo (RDC). Sebbene il conflitto rimanga una delle cause principali, il rapporto mostra che i casi documentati nelle comunità di tutte le province sono in forte aumento dal 2022.
Come indicato nel rapporto, i dati a livello nazionale raccolti dai fornitori di servizi di protezione e assistenza alle vittime di violenza di genere indicano che nei primi nove mesi del 2025 sono stati registrati oltre 35.000 casi di violenza sessuale contro i bambini, evidenziando una crisi che continua a peggiorare...
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