Associazione Davide Orecchioni Un progetto dai tanti volti

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Le attività dell’ Associazione Davide Orecchioni a sostegno del diritto all’istruzione in Africa, a seguito delle grandi ondate migratorie che hanno coinvolto anche il territorio in cui siamo, si sono quasi naturalmente dirette verso i giovani migranti che, raccolti nei primi centri di accoglienza, avevano bisogno di conoscere la nostra lingua. Il diritto alla parola sembra un richiamo contemporaneo ai principi che hanno ispirato il magistero di Don Lorenzo Milani. L’incontro con Eraldo Affinati ci ha permesso di tradurre in concreto questo desiderio,avendo realizzato insieme ad Anna Luce Lenzi una rete di scuole basata su una metodologia didattica fortemente innovativa, senza classi, senza voti e con un insegnamento uno a uno.

Associazione Davide Orecchioni - penny wirton

Data:

Ottobre 2017 - Oggi

E’ nata così, nell’ottobre del 2017, la Penny Wirton Lanciano, ospitata presso i locali dell’IISS “De Titta Fermi” di Lanciano. Intorno al progetto è cresciuto presto l’entusiasmo dei tanti volontari che hanno avuto il piacere di condividere questa straordinaria esperienza. Accanto a loro hanno operato numerosi studenti in alternanza scuola-lavoro. Anche per loro è stata una esperienza estremamente arricchente, che ha segnato il loro percorso di crescita come cittadini.

I migranti che venivano a scuola hanno trovato “una casa” che li ha accolti con grande affetto, coinvolgendoli anche in tante altre manifestazioni quali gite, feste, incontri pubblici, attività sportive. Tutto questo ha notevolmente contribuito all’inserimento socio-culturale dei giovani migranti consolidando i legami socio affettivi con i nostri volontari.

La Penny Wirton Lanciano è stata finora una vera palestra di inclusione e anche durante la lunga interruzione della didattica a causa della pandemia, il rapporto tra L’Associazione Davide Orecchioni e i migranti non si è mai interrotto ed è stato declinato in funzione dei nuovi bisogni (lavoro-casa-permessi di soggiorno-reddito di emergenza, ecc). Questo ha consentito a un numero rilevante di migranti di ricostruirsi una nuova vita, grazie al lavoro, la casa e la rete di relazioni che si è andata a costruire intorno a loro.

Associazione Davide Orecchioni - Penny Wirton Lanciano

Dove Siamo

Le lezioni si tengono il martedi e il giovedi dalle ore 15.30 alle 1730 a Lanciano, presso il complesso conventuale di San Bartolomeo in via Cappuccini, 178.

Associazione Davide Orecchioni - San Bartolomeo

La storia di Penny Wirton

ll nome della scuola richiama il titolo di un grande romanzo per ragazzi di Silvio D’Arzo (1920 — 1952), Penny Wirton e sua madre (Einaudi 1978), che ha come protagonista un bambino povero e disprezzato, il quale non ha mai conosciuto suo padre e, dopo una serie di prove, conquista, nonostante innumerevoli fatiche, la propria dignità, grazie anche all’aiuto del supplente della scuola del villaggio. Molti studenti della Penny Wirton sono orfani, a mille miglia lontani dalla  famiglia: per loro e per tutti, adulti compresi, il nome Penny Wirton indica la possibilità di un riscatto.

La storia della Penny Wirton inizia nel 2004 quando Eraldo Affinati, docente di lettere trasferito su sua precisa richiesta alla Città dei Ragazzi di Roma, fondata nel secondo dopoguerra da monsignor John Patrick Carroll-Abbing, nella sezione distaccata dell’Ipsia “Carlo Cattaneo”, si rese conto dell’estrema necessità di aiutare, in modo il più possibile intensivo, i tanti adolescenti  (moldavi, afghani, marocchini…) che usavano tra loro un italiano embrionale, insufficiente a trasmettere anche solo in parte il mondo di esperienze e di emozioni di cui erano portatori. Da allora si mise alla ricerca di uno spazio didattico pomeridiano fino a decidere di fondare nel 2008, insieme alla moglie Anna Luce Lenzi, la Scuola Penny Wirton chiedendo accoglienza al parroco di San Saba,P. Stefano Fossi S. J

Per sei anni, dal 2008 al 2014, la scuola ha operato presso la parrocchia di San Saba all’Aventino; successivamente è approdata a un’ospitalità temporanea presso il Centro Sociale Acrobax, all’ex Cinodromo, dove è rimasta dal novembre 2014 al maggio 2015. Nel giugno 2015, la scuola è passata all’interno Liceo scientifico “Giovanni Keplero”che ha offerto l’uso pomeridiano di tutte le aule del secondo piano dell’Istituto. Dal 21 novembre 2016 è stata ospitata dal Centro culturale Moby Dick alla Garbatella, dove ha potuto essere attiva dal lunedì al venerdì. Durante questi anni la Penny Wirton ha anche dedicato corsi particolari al Centro di Pronto intervento minorile Tata Giovanni e alla Città dei Ragazzi, recandosi con un nucleo di volontari appositamente nelle loro sedi.

Un solo pianeta per una sola umanità​

Il popolo dei migranti è ormai da tempo infinito, in Italia in modo particolare per la sua posizione geografica, il protagonista tragico delle nostre cronache: attraverso le tante “rotte”, che competono tra di loro solo in termini di modalità per produrre lo stesso orrore di conseguenze. ADO ne ha fatto un progetto di accompagnamento-accoglienza capace di coinvolgere tutte le componenti della società: un progetto che mira a riconoscere collettivamente gli arrivi da non importa dove non come “altri”, ma come “umani che ci arricchiscono attraverso le differenze”. Le iniziative di informazione sono state (e continueranno ad essere) importanti.

Ma soprattutto qui era necessario, minimizzare le parole: e puntare su casa, presa di parola, lavoro. Non è stato, e non potrà mai essere, semplice. Si sa quanto la cultura e la politica sono divise, conflittuali, escludenti. Ma è su questo capitolo che si gioca la libertà e la dignità del vivere, anche e soprattutto nelle realtà locali. Le tante cose realizzate, e programmate, sempre più in rete, anche per confrontarsi ed interagire con realtà molto diverse, sembrano dire che ne vale la pena: non solo per “loro”, ma ancor di più per “noi”.

News

Video realizzato da Masha Grinnik, una giovane bielorussa fuggita in agosto insieme a Slava, suo marito, la bimba Anna e il cagnolino Masia. E’ stata lei a proporcelo con l’intento di raggiungere i numerosi profughi di guerra che stanno arrivando in Italia e che necessitano di una alfabetizzazione linguistica.

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